Cos'è il Matsuri? Gioiosi festival tradizionali del Giappone

Perché i Matsuri sono così amati dal popolo giapponese? Immergiamoci nella cultura giapponese per capire i motivi di questa passione e scopriamo di più sui famosi festival tradizionali del Giappone!

Il Giappone è un paese ricco di fascino in ogni regione e qualsiasi stagione. Nella tradizione giapponese, si dice che esistano otto milioni di divinità presenti ovunque che si manifestano in ogni aspetto della vita quotidiana. I Matsuri sono feste tradizionali che si celebrano per esprimere gratitudine alla natura e alle divinità, per celebrare la vita e per rafforzare lo spirito di comunità.

Conoscere i Matsuri significa conoscere il Giappone. Potrai scoprire aspetti autentici della storia e della cultura di questo paese, interagire con la gente del luogo e conoscere un lato sconosciuto del popolo giapponese. I Matsuri sono feste gioiose che offrono un'occasione unica per immergersi nella tradizione locale e interagire con i locali.

1. Cos'è il Matsuri?

Lo scopo principale del Matsuri è quello di ringraziare le divinità. L'etimologia della parola Matsuri deriva infatti da un verbo giapponese che significa "presentare offerte alla divinità".

I concetti di "Hare" e "Ke" sono essenziali per comprendere il significato del Matsuri. "Hare" è un evento "straordinario" mentre "Ke" indica ciò che è "ordinario". Il festival è "Hare" e la sua celebrazione consente di ripristinare l'energia del "Ke".
I giapponesi attendono quindi con ansia la possibilità di celebrare questo "hare" che è fonte di vitalità per la vita quotidiana.

Nel tempo sono stati introdotti nuovi Matsuri che non hanno alcuna connessione con le divinità. Ad esempio, esistono festival stagionali, come il festival della neve e il festival della fioritura dei ciliegi, le sfilate storiche o feste di origine straniera, come il Carnevale di Samba.

2. Cos'è un Mikoshi (santuario portatile in miniatura)?

Il concetti di Matsuri e Mikoshi sono legati indissolubilmente.
Il Mikoshi è una sorta di santuario portatile. I portatori, che indossano il costume del festival, chiamato Hanten o Happi, portano il Mikoshi sulle spalle e girano per le strade del quartiere per allontanare l'energia negativa, purificare i luoghi e pregare per il raccolto.

Il fascino del Mikoshi si riflette nell'entusiasmo delle persone che lo trasportano. Questi santuari mobili possono pesare più tonnellate e vengono portati in giro dalle persone che vivono nella zona, contribuendo a rafforzare la coesione delle comunità locali.

3. Cos'è un carro sacro?

I carri sacri, chiamati Taiko-dai (carri che trasportano tamburi), sono dei santuari portatili in miniatura dotati di ruote. Sono più pesanti dei Mikoshi e vengono trainati da un gran numero di persone.

La loro forma ricorda quella delle montagne. Poiché un tempo si credeva che le divinità scendessero dalle pareti di roccia e dalle cime degli alberi, la popolazione iniziò a costruire questi carri per accoglierle durante il festival. Più tardi, per far felici le divinità, si iniziò a decorarli con splendidi ornamenti e a dotarli di ruote per poterli spostare in giro per la città.

In genere, i Taiko-dai sono caratterizzati da un grande tamburo centrale che viene suonato per scandire il ritmo, come quelli che si vedono per lo più nel Giappone occidentale, nelle aree di Kansai e Shikoku.

Alcuni carri Taiko-dai, come il Danjiri a Kishiwada, vengono trasportati con grande energia, mentre altri sono decorati con fiori, bambole e altri preziosi ornamenti. Quelli più raffinati, come i carri del Festival di Gion a Kyoto, offrono ai visitatori uno spettacolo indimenticabile.

4. Cos'è il Festival del fuoco?

Molte civiltà in tutto il mondo hanno attribuito al fuoco un potere straordinario. Il Giappone non faceva eccezione e, pertanto, sono nati numerosi festival incentrati sul fuoco come simbolo di purificazione, energia e forza spirituale.

Vi sono numerosi festival giapponesi il cui intenso rituale consiste nel camminare su pietre incandescente o saltare tra le fiamme. Uno dei festival più famosi è quello che si tiene a Toba, nella Prefettura di Aichi. I partecipanti si sfidano saltando tra le fiamme per recuperare i rami dell'albero sacro e le 12 funi, che simboleggiano i mesi dell'anno. Il tempio stesso riflette l'atmosfera primitiva di questo festival giapponese.

Scopri di più sui Festival del fuoco

5. Cos'è il Bon Odori (danza folcloristica tradizionale giapponese)?

Il Bon Odori è una danza folcloristica giapponese che affonda le sue origini nella religione buddista e viene eseguita nella stagione "Bon" (da luglio ad agosto) per onorare gli antenati. Ha luogo di notte nei parchi e nelle piazze e le persone ballano girando in cerchio al ritmo dei tamburi. Il Bon Odori è un evento estivo molto popolare per gli abitanti del lugo e anche i turisti possono parteciparvi facilmente.

In Giappone esistono oltre 1.000 tipi di danze. Tra le più famose figurano "Nishimonai Bon Odori" nella Prefettura di Akita, "Gujo Odori" nella Prefettura di Gifu e "Awa Odori" nella Prefettura di Tokushima.

6. Cos'è l'Hadaka Matsuri (Festival degli uomini nudi)?

Forse uno dei Matsuri che sorprende maggiormente i turisti e la cosiddetta Festa degli uomini nudi, in cui i partecipanti indossano principalmente il tradizionale perizoma giapponese. Si dice che i partecipanti siano quasi nudi per simboleggiare una sorta di rinascita. Molti festival di questo tipo si svolgono in momenti specifici che segnano un passaggio, come durante la prima luna piena del calendario lunare e in occasione dei festival di purificazione estivi.

Uno dei più famosi è il festival Saidaiji Eyo nella Prefettura di Okayama. Nel freddo gelido, 10.000 uomini nudi si affrontano e si sfidano per conquistare gli "Shingi" (due bastoncini sacri di legno, simbolo di speranza e fortuna).

7. Cos'è il Nebuta?

Uno dei Matsuri che colpisce maggiormente i turisti stranieri è il Festival di Nebuta nella Prefettura di Aomori. Giganteschi carri ornati di lanterne, chiamati "Nebuta", sfilano per le strade della città dando vita a questo spettacolare festival.

Largo circa nove metri e alto cinque metri, il Nebuta si ispira a temi storici o mitologici ed è accompagnato dai danzatori "haneto" che si muovono energicamente al ritmo della musica tradizionale giapponese. Questo Matsuri offre alla gente del luogo la possibilità di godere della breve estate delle province del nord e di assorbire nuova energia. Nella città di Aomori è possibile noleggiare un costume presso un negozio locale così che anche i turisti possono partecipare alla festa come "Haneto". Unisciti al canto "Rassera, Rassera" e balla tutta la notte.

8. Cosa sono gli Hanabi (fuochi d'artificio)?

La storia dei fuochi d'artificio giapponesi risale al periodo Edo (1603-1868). Il termine Hanabi significa letteralmente "fiori di fuoco" in Giapponese ed esprime la bellezza effimera dei fiori che illuminano il cielo notturno e poi svaniscono rapidamente.

È possibile assistere a spettacoli pirotecnici ovunque in Giappone, soprattutto in estate, ma i più famosi sono quelli di Omagari nella Prefettura di Akita, il Festival dei fuochi d'artificio sul fiume Sumida a Tokyo e i fuochi d'artificio di Nagaoka nella Prefettura di Niigata.

9. Cos'è lo Tsunahiki Matsuri (Festival del tiro alla fune)?

In Giappone, anche il tiro alla fune è protagonista di un Matsuri. Il tiro alla fune è sia un passatempo sia una gara di forza: è un avvenimento importante in cui i villaggi competono tra loro per rafforzare la coesione della comunità. Nei villaggi di agricoltori e pescatori questo festival è l'occasione per pregare le divinità affinché il raccolto sia buono e la vittoria predice l'abbondanza della pesca o del raccolto per l'anno a venire.

Il più famoso tiro alla fune è quello di Naha Matsuri, entrato nel Guinness dei primati per le dimensioni e il peso della fune, tessuta con paglia di riso. In questa occasione si svolge anche una sfilata dedicata alle arti del folclore tradizionale e i visitatori possono unirsi alla gente del luogo per aiutarli a tirare la fune. Perché non unirti alla gara, gridare con tutta la forza e divertirti insieme alla gente del posto?

10. Cosa sono i Raiho-shin (visite rituali delle divinità in maschere e costumi)?

Nel 2018, Namahage nella prefettura di Akita, Amamehagi nella prefettura di Ishikawa e Paantu a Okinawa sono state inserite nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, stilata dall'UNESCO, con la dicitura "Raiho-shin, visite rituali delle divinità in maschere e costumi".

Queste divinità in visita sono messaggeri degli dei e visitano il mondo umano una volta all'anno, a Capodanno o in altri momenti particolari. In questa occasione. le persone si recano nelle case del villaggio indossando costumi e maschere dall'aspetto deforme. Questi travestimenti incutono spavento, ma si dice che scoraggino la pigrizia e portino felicità.